Follelfo va in Veneto

Posted on agosto 22, 2011

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Agosto ancora una volta sta per tirare le cuoia e, con lui, giungono al termine anche le giornate di sole, sabbia e acqua più o meno inquinata. Le saracinesche si rialzano in città e dai piccoli bar incuneati in metropolitana si riesce a sentire l’odore del caffè. Studio Aperto gracchia di chilometriche code alla barriera di Agrate, dispensando i soliti  preziosi consigli per combattere l’afa torrida della pianura padana – Anziani, non uscite di casa nelle ore più calde; bevete molta acqua; cibi freschi, orsù. Insomma, è un’estate alla fine come tutte le altre (sebbene condita da saltuarie eppur costanti notizie di catastrofi borsistico-finanziarie). E anche quest’anno Follelfo inaugura la stagione novella nel suo più che consueto spirito vagabondo.

Sabato 27 agosto, potrete avvistarci tra il lago di Garda e Verona città; precisamente a Sona. Saremo a villa Romani, ospiti del MAG (l’acronimo in realtà sta a significare Musica e Arte Giovani, e quindi noi ben poco c’entriamo, ma ad ogni modo rifiutare è peccato e poi ci hanno corrotto con un sacco di alcool). Come di consueto potrete leggere e acquistare in loco tutti i numeri della rivista, oltre ad avere la possibilità di ammirare il nostro splendido merchandising e parlare con le vulcaniche menti che sorreggono il tutto. Cliccate qui e avrete risposta ad ogni vostro dubbio.

Il secondo week end di settembre invece (sabato 11, domenica 12), saremo ancora una volta a Mestre; questa volta a Parco San Giuliano – per chi non lo conoscesse, quello dell’ Heineken Jammin’ Festival, mica noccioline. La cosa si chiama Venetian Industies Festival ed è così definita dagli organizzatori: “una due giorni che ospiterà un fitto calendario di perfomance tra gruppi e dj veneti e non solo, distribuiti in tre palchi, un’area expo con etichette di produzione musicale, collettivi, associazioni, club, fanzine, illustratori, realtà artigianali, designer, oltre ad un programma di conferenze e workshop tra musica, arte contemporanea e nuovi linguaggi”. All’interno del cosiddetto “programma di conferenze” – ancora rigorosamente top secret – ci dovrebbe essere spazio anche per noi. Quindi non soltanto banchetti follelfici a Mestre, ma anche l’ineguagliabile possibilità di sentirci parlare a ruota libera di cose noiose come autoproduzioni, riviste, scritture e letture. Saremo ovviamente coadiuvati dalla rivista venezian-mestrina più bella del mondo. Cliccate qui per capirci qualcosa (oppure qui).

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